#3932 — Segnalazione criticità igienico-sanitaria per presenza massiva di piccioni in zona Giotto
Spett.le Comune di Arezzo, Ufficio Ambiente e Polizia Locale, con la presente si intende segnalare una situazione di crescente criticità igienico-sanitaria nella zona Giotto, dovuta alla presenza massiva di piccioni. Si riscontra infatti un’elevata concentrazione di volatili che determina un accumulo significativo di guano su marciapiedi, balconi, davanzali e aree pubbliche. Tale condizione, oltre a causare degrado urbano e disagio per i residenti, può rappresentare un potenziale rischio per la salute, in quanto il guano è in grado di favorire la proliferazione di agenti patogeni e la diffusione di polveri contaminate. Si evidenzia inoltre come la vicinanza a viale Giotto, dove si svolge il mercato settimanale del sabato, possa contribuire ad aumentare la presenza dei piccioni, anche a causa dei residui alimentari eventualmente lasciati nell’area al termine delle attività. La zona è quotidianamente frequentata da residenti, famiglie e utenti delle numerose attività presenti, rendendo il problema particolarmente rilevante anche sotto il profilo della sicurezza e della vivibilità degli spazi pubblici. Si invita pertanto l’Amministrazione a effettuare le opportune verifiche igienico-sanitarie e a rafforzare gli interventi di pulizia, prevedendo in particolare una pulizia accurata dell’area mercatale e delle vie limitrofe al termine del mercato settimanale. Si suggerisce inoltre di valutare l’adozione di misure integrate per il contenimento della popolazione di piccioni, tra cui l’installazione di dissuasori fisici come reti e sistemi anti-posatoio, il controllo della nidificazione nei punti più critici e l’impiego di metodi ecologici per il contenimento delle nascite. Confidando in un sollecito riscontro, si porgono cordiali saluti.
Risposta
Gentile cittadino, in merito alla sua segnalazione 3932 le comunichiamo quanto segue:l'ufficio ambiente comunica che per quanto attiene la pulizia dell’area è stato segnalato alla collega che si occupa dei rapporti con Sei Toscana.
Per quanto riguarda la presenza di piccioni si comunica quanto segue.
Il controllo dei piccioni di città è un'attività complessa che coinvolge normative, competenze amministrative e l'applicazione di diversi metodi di gestione, in quanto il piccione di città (Columba livia forma domestica) è assimilato alla fauna selvatica poiché vivente in stato di naturale libertà a differenza delle specie domestiche o addomesticate quali il piccione viaggiatore e quello allevato per motivi alimentari o sportivi, e gode di relativa tutela .
Le norme applicabili sono quelle relative alla gestione della “fauna selvatica”: la Legge nazionale n. 157/92 -“Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per l’esercizio dell’attività venatoria e L.R. 3/94 -“Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio" e s.m., che delineano la procedura da seguire per l’attuazione di piani di controllo dei danni da fauna selvatica . In particolare l’art. 19 (Controllo della fauna selvatica), comma 2, della L. n. 157/92 prevede che:
“Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, per la tutela della biodiversità, per la migliore gestione del patrimonio zootecnico, per la tutela del suolo, per motivi sanitari, per la selezione biologica, per la tutela del patrimonio storico-artistico, per la tutela delle produzioni zoo-agro-forestali e ittiche e per la tutela della pubblica incolumità e della sicurezza stradale, anche nelle zone vietate alla caccia, comprese le aree protette e le aree urbane, anche nei giorni di silenzio venatorio e nei periodi di divieto.
Qualora i metodi di controllo impiegati si rivelino inefficaci, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono autorizzare, sentito l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, piani di controllo numerico mediante abbattimento o cattura. Le attività di controllo di cui al presente comma non costituiscono attività venatoria”; stabilendo pertanto una competenza in materia in capo alle Regioni.
Con delibera G.R. n. 61/2022 la Regione Toscana ha approvato quindi il Piano Regionale di controllo del piccione (Columba livia forma domestica) 2022 – 2026, che come indicato dalla Legge n.157/92 stabilisce le strategie e i metodi di gestione (soprattutto per quanto riguarda il contenimento delle popolazioni), dando priorità ai metodi ecologici incruenti di prevenzione/dissuasione quali il controllo faunistico che risulta lo strumento ordinario di gestione delle problematiche cagionate dal colombo di città, e solo in via residuale il ricorso alla cattura o all'abbattimento.
L'amministrazione comunale in linea con quanto previsto dal Piano regionale ha adottato azioni per ridurre sia la “risorsa alimentare” sia “i siti di nidificazione o sosta” dei piccioni in aree urbane disciplinando il divieto di somministrazione di alimenti ai colombi in luoghi pubblici o ad uso pubblico di cui all'art 24 “ Comportamenti contrari all’igiene, al decoro e al quieto vivere”, comma 1, lett g) del Regolamento comunale di polizia urbana – che stabilisce: “Fatte salve le maggiori sanzioni del Codice Penale, in luogo pubblico o aperto al pubblico o di pubblico uso sono vietati i seguenti comportamenti: (...) – b) somministrare qualunque tipo di alimento ai piccioni (columbia livia domestica) presenti allo stato libero sul territorio comunale, ad eccezione delle aree agricole o nei luoghi autorizzati dall’amministrazione comunale;”, e mediante il posizionamento su edifici pubblici o di competenza comunale di barriere fisiche quali dissuasori ad aghi /spuntoni o reti e griglie antiintrusione o pannellature, che impediscano l’accesso dei volatili ai siti riproduttivi all’interno degli stessi.
Inoltre si evidenzia che sono già stati effettuati censimenti e monitoraggi sul territorio comunale volti a conoscere la consistenza numerica dei colombi presenti nel contesto urbano e sono già al vaglio degli amministratori com.li misure ecologiche per l'eventuale contenimento dei piccioni che siano rispettose del benessere animale ma anche efficaci nel lungo periodo come l'installazione in via sperimentale di “colombaie” finalizzate a facilitare il controllo della riproduzione dei colombi in siti controllati extraurbani mediante rimozione selettiva delle uova, intervento che ha costi elevati, sia per la costruzione dei siti sia perché è richiesto un monitoraggio continuo da parte di operatori specializzati, o come la “sterilizzazione chimica”, quindi mediante somministrazione di mangimi sterilizzanti, la cui efficacia dipende dall'arco temporale e dal campione trattato nel tempo.
Come indicato dal Piano regionale suddetto, entro determinati limiti la gestione delle criticità ascritte al colombo negli ambiti urbani, può essere affrontata anche mediante l’emanazione di ordinanze dei Sindaci sulla base del disposto degli artt. 50 e 54 del d.lgs. n. 267/2000 (T.U.E.L.). ma solo qualora sussistano i requisiti di “emergenze sanitarie o di igiene pubblica”, che non risultano ad oggi presenti .
Si precisa infine che nonostante la massima attenzione rivolta da parte di questa Amministrazione per il controllo della situazione, gli interventi specifici di bonifica allontanamento dei piccioni dai fabbricati o aree private esposti alla nidificazione e allo stazionamento dei piccioni in aree urbane, tra cui anche in particolare i ruderi urbani o fabbricati abbandonati e/o in condizioni di degrado usati quali dormitori, che siano volti ad impedire l'accesso dei colombi agli immobili (come dissuasori meccanici, di reti anti intrusione, impiego di fili elettrificati o di filamenti anti intrusione posti sui bordi dei pannelli solari o fotovoltaici) rimangono a carico dei proprietari dei fabbricati stessi.
La ringraziamo per l'attenzione posta nei confronti della città,
cordiali saluti.
Staff Comunicazione
Servizio welfare, educazione e servizi al cittadino
informacomune@comune.arezzo.it
0575 377773 – 0575 377413
| Stato della segnalazione | Completata |
|---|---|
| Argomento | animali |
| Inserita tramite | inserita Online |
| Inserita il | 24/03/2026 |
| Data chiusura |
02/04/2026 |